L’uso di strumenti di pagamento elettronici e/o digitali è ormai diffusissimo anche tra i giovani che vantano una grande dimestichezza nell’utilizzo di smartphone, tablet e collegamenti online dato che li maneggiano fin da giovanissimi, potremmo dire “dalla nascita”.  Va però detto che la “familiarità” con questi device e con l’uso di internet, paradossalmente, ha reso queste categorie di cittadini-consumatori vulnerabili, rendendoli destinatari privilegiati delle attenzioni dei truffatori digitali.

ADOC, in collaborazione con UniCredit, nell’ambito di Noi&UniCredit, il programma di collaborazione fra la banca e le Associazioni dei Consumatori, ha realizzato il progetto “Informati&Sicuri” che intende agire all’interno di questo scenario di riferimento promuovendo tra i giovani l’utilizzo sicuro degli strumenti digitali di pagamento attraverso attività informative dirette ad accrescerne la consapevolezza.

Le attività

Informati&Sicuri è partito dal rilevamento e l’analisi delle effettive conoscenze dei giovani in tema di sicurezza informatica e di sistemi di pagamento online tramite un sondaggio diffuso tramite le sedi territoriali ed i canali media e social di ADOC.

I risultati ottenuti dalla survey hanno consentito di rilevare il livello di conoscenza e consapevolezza dei giovani nell’utilizzo degli strumenti online, oltre ad evidenziare le criticità e le esigenze informative in base alle quali saranno sviluppati materiali informativi multimediali (report, caroselli social e video) diffusi tramite una campagna media e social.

Il report

Attraverso le risposte fornite dai consumatori al sondaggio, è stato delineato lo stato del rapporto tra giovani sicurezza informatica.

Ecco alcuni spunti di riflessione emersi dal report:

  • La maggioranza dei giovani coinvolti ritiene di avere una buona conoscenza in tema di sicurezza informatica e di sentirsi sicuro in rete;
  • Rispetto all’inserimento dei propri dati sui siti visitati, i giovani si dimostrano coscienziosi e zelanti verificando con attenzione la sicurezza del sito e non facendosi trarre in inganno da messaggi provenienti da indirizzi sconosciuti;
  • Nonostante oltre il 70 % degli intervistati conosca i criteri di sicurezza delle password, meno della metà dichiara di applicarli.

L’indagine evidenzia dunque un quadro ricco di chiari e scuri: a fronte di una diffusa percezione di una conoscenza medio-alta della sicurezza informatica da parte dei giovani e del fatto che la maggioranza affermi di sentirsi sicuro in rete, i ragazzi manifestano l’esigenza di saperne di più sulla cybersecurity e sulle truffe informatiche tramite interventi sia pubblici che privati.

Dalle abitudini in tema di password dichiarate dai ragazzi emerge inoltre l’esigenza di rafforzarne la consapevolezza sui rischi del web e sulla necessità di tutelare i propri dati.