PRogetti ATTIVI

La legge 199 del 2016 rappresenta una svolta importante sul tema del caporalato che ha introdotto una serie di novità soprattutto sotto il profilo della repressione del fenomeno. A nostro avviso questa legge, che ha già prodotto importanti risultati, può essere affiancata da una serie di attività che riguardano l’aspetto preventivo, per cercare di evitare che il lavoratore entri nel giro dello sfruttamento. Il progetto “La legalità ti rende libero” vuole concentrarsi sugli aspetti legati alla prevenzione, come ad esempio una maggiore informazione sui diritti dei lavoratori e sulle forme di tutela, offrire un sostegno nella gestione di attività formative e di informazione anche attraverso contatti con i centri di accoglienza, incentivare la realizzazione di trasporti in convenzione, favorire il coinvolgimento dei centri per l’impiego per l’incrocio domanda/offerta e promuovere forme di premialità per le aziende sane.

Indispensabile infine, per l’ottenimento di un risultato concreto, è lavorare nella direzione di una sempre maggior responsabilizzazione della filiera agro-alimentare oltre che del consumatore finale. Si vuole, dunque, favorire una c.d. filiera etica promuovendo le aziende che operano nel rispetto dei lavoratori, stranieri e non.

INIZIATIVE DEL PROGETTO

ADOC realizzerà sportelli informativi su tutto il territorio nazionale al fine di potenziare le attività di tutela ed informazione ai lavoratori stranieri e non, e attraverso la collaborazione con gli enti pubblici (prefetture, enti locali e Centri per l’impiego) per indirizzare i lavoratori verso le liste di prenotazione già introdotte da alcune regioni per accedere al lavoro regolare.

Sempre al fine di promuovere la legalità e la tutela dei diritti dei lavoratori, durante l’intero svolgimento delle attività progettuali saranno promossi eventi, incontri e dibattiti rivolti a tutti i cittadini delle province interessate. Il tema sarà il lavoro irregolare e tutto ciò che esso comporta, non solo la discriminazione e lo sfruttamento dei lavoratori, ma anche i danni per l’intera comunità (cittadini e aziende).

Altrettanto importante nella lotta al caporalato sarà creare le condizioni per indebolire l’influenza e il potere che i caporali hanno sui lavoratori e colpirli nel business dei trasporti. Con il progetto collaboreremo all’organizzazione per i lavoratori stagionali di un sistema di trasporti “sicuro” da e per i luoghi di lavoro. Saranno promossi, nei comuni maggiormente interessati, dei tavoli con le istituzioni e le parti datoriali del territorio, al fine di istituire delle linee dedicate con l’obiettivo di sottrarre lavoratori e lavoratrici, italiani e stranieri, al ricatto dei caporali. Sarà anche realizzata una campagna sulla sicurezza stradale per i lavoratori che spesso percorrono l’itinerario lavoro/alloggio con mezzi fatiscenti, a piedi o in bicicletta.

Nella fase successiva in collaborazione con i centri di accoglienza già esistenti, percorsi di inclusione, formazione professionale ed integrazione rivolti ai lavoratori extracomunitari in condizioni di sfruttamento e marginalità: corsi di lingua italiana, di informatica di base, di orientamento e accesso ai servizi del territorio, di formazione e riqualificazione professionale, di orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo, all’inserimento abitativo e sociale, tutela legale e tutela psico-socio-sanitaria.

Durante tutto il periodo progettuale sarà sviluppata una campagna per promuovere la c.d. filiera etica. Saranno inserite in una campagna promozionale dei prodotti, quelle aziende che operano nel rispetto dei diritti dei lavoratori con una particolare attenzione a quelle che si impegnano ad assumere regolarmente i lavoratori.

Modello D

Modello E

Internet e le tecnologie digitali stanno progressivamente modificando il nostro stile di vita, trasformando le abitudini di fruizione dei consumi, nonché il modo di lavorare, insediandosi preponderatamene nella sfera privata quanto in quella professionale di ognuno di noi. Oggigiorno le opportunità offerte dalla rete sono numerose e riguardano qualsiasi ambito, si passa dalla possibilità di ordinare la spesa on line, piuttosto che i libri scolastici, prodotti elettronici o mobilia, a quella di attivare contratti di fornitura di servizi, piuttosto che prenotare visite mediche o dialogare con la pubblica amministrazione.

Avere a portata di mano un ipermercato globale offre notevoli opportunità per il consumatore, aumentando le possibilità di scelta e la convenienza. Allo stesso tempo però un uso non attento della tecnologia può nascondere molti rischi.

La Commissione Europea si è proposta di creare un mercato unico digitale, come priorità per garantire tutela e uniformità a livello comunitario.

In tale contesto si inserisce il progetto “e-RA DIGITALE: il consumatore incontra il web” – realizzato dalle associazioni Adoc, Adusbef e Federconsumatori e finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico – con lo scopo di tutelare gli utenti, in qualità di consumatori, dai rischi derivanti dall’utilizzo non corretto delle tecnologie digitali e dalle transazioni economiche effettuate on-line.

Con e-RA DIGITALE, Adoc, Adusbef e Federconsumatori, metteranno in campo una serie di attività differenziate per categorie di fruitori, dai più giovani ai meno giovani, al fine di educare i consumatori ad un utilizzo consapevole ed informato delle piattaforme digitali, sensibilizzandoli con riferimento all’esercizio dei diritti e delle forme di tutela determinate dallo sviluppo e dalla diffusione dell’e-commerce. Come? Con una campagna di informazione innovativa e di forte impatto che anche attraverso il gioco ed il divertimento educhi il consumatore, con un servizio di assistenza on line cui accedere dal sito di progetto e con attività di formazione.

Non solo, e-RA DIGITALE, si pone un altro obiettivo, quello di abbattere le barriere tecnologiche e conoscitive di quella fascia di popolazione “esclusa” dalla rete, favorendone l’accesso al mercato digitale attraverso i nostri punti di accesso web dislocati su tutto il territorio nazionale.

Per avere maggiori informazioni e aggiornamenti sulle attività di e-RA DIGITALE, visita il sito di progetto www.e-radigitale.it .

Realizzato nell’ambito del progetto e-RA DIGITALE, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico (DM 7 febbraio 2018).

Le attività di assistenza, consulenza, formazione ed informazione promosse nell’ambito della realizzazione del progetto e-RA DIGITALE sono rese a titolo gratuito.

Avere a portata di mano un ipermercato globale offre notevoli opportunità per il consumatore, aumentando le possibilità di scelta e la convenienza. Allo stesso tempo però un uso non attento della tecnologia può nascondere molti rischi.

La Commissione Europea si è proposta di creare un mercato unico digitale, come priorità per garantire tutela e uniformità a livello comunitario.

In tale contesto si inserisce il progetto “e-RA DIGITALE: il consumatore incontra il web”, con lo scopo di tutelare gli utenti, in qualità di consumatori, dai rischi derivanti dall’utilizzo non corretto delle tecnologie digitali e dalle transazioni economiche effettuate on-line.

Con e-RA DIGITALE, Adoc, Adusbef e Federconsumatori, metteranno in campo una serie di attività differenziate per categorie di fruitori, dai più giovani ai meno giovani, al fine di educare i consumatori ad un utilizzo consapevole ed informato delle piattaforme digitali, sensibilizzandoli con riferimento all’esercizio dei diritti e delle forme di tutela determinate dallo sviluppo e dalla diffusione dell’e-commerce. Come? Con una campagna di informazione innovativa e di forte impatto che anche attraverso il gioco ed il divertimento educhi il consumatore, con un servizio di assistenza on line cui accedere dal sito di progetto e con attività di formazione.

Non solo, e-RA DIGITALE, si pone un altro obiettivo, quello di abbattere le barriere tecnologiche e conoscitive di quella fascia di popolazione “esclusa” dalla rete, favorendone l’accesso al mercato digitale attraverso i nostri punti di accesso web dislocati su tutto il territorio nazionale.

Per avere maggiori informazioni e aggiornamenti sulle attività di e-RA DIGITALE, visita il sito di progetto www.e-radigitale.it.

PQS – Energia diritti a viva voce

Energia diritti a Viva Voce è un progetto che ha l’obiettivo di rendere i consumatori più informati e più consapevoli in materia di energia e gas. Sono 18 le Associazioni dei consumatori che hanno promosso il progetto finanziato dalla Cassa conguaglio per il settore elettrico su disposizione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas: Adiconsum, ADOC, Adusbef, Associazione Utenti dei Servizi Radiotelevisivi, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori e Utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega consumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del Cittadino, Udicon e Unione Nazionale Consumatori.

Sportelli di assistenza e campagne informative

Per fornirti un servizio il più possibile efficiente e completo, è stato istituito un network di sportelli su tutto il territorio nazionale. Gli operatori sono in grado di darti risposte e soluzioni in merito al servizio elettrico, al servizio gas e al servizio idrico integrato e possono inoltre svolgere attività di assistenza per numerosi aspetti:

  • Fornendoti preziosi strumenti per orientarti tra le diverse offerte commerciali;
  • Aiutandoti a comprendere la struttura tariffaria e degli importi fatturati;
  • Supportandoti nelle azioni e iniziative nei confronti dei fornitori del servizio per la risoluzione di eventuali problemi e disguidi;
  • Consentendoti di avere informazioni sull’accesso ai bonus;
  • Informandoti su come controllare i consumi quotidiani;
  • Promuovendo un consumo consapevole.

Per consultare l’elenco degli sportelli attivi sul territorio e per maggiori informazioni sul progetto e gli eventi visita il sito web www.energiadirittiavivavoce.it e la pagina facebook https://www.facebook.com/DirittiaVivaVoce/

Progetto finanziato con il contributo di: Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente

 

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“Io Sono Originale” è l’iniziativa del ministero dello Sviluppo economico promossa dalla Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione Ufficio Italiano Brevetti e Marchi in collaborazione con le associazioni dei consumatori che, in continuità con le precedenti edizioni, promuove una campagna di educazione e sensibilizzazione per coltivare la cultura della legalità, contribuire alla lotta al falso e informare i consumatori in merito ai rischi collegati alla contraffazione.

Si rinnova anche l’impegno mirato alla Terra dei Fuochi nell’ambito del “Piano di azione per il contrasto dei roghi dei rifiuti” e di cui ai protocolli siglati dalla presidenza del Consiglio dei Ministri con una particolare attenzione al territorio campano.

L’acquisto di beni contraffatti è un atteggiamento di consumo che coinvolge livelli diversi (economico, sociale, psicologico, comunicativo) e che richiede strategie coordinate di informazione, sensibilizzazione e contrasto. Può avere effetti negativi diretti e indiretti sulla salute e sulla sicurezza dei consumatori, oltre che incidere negativamente sull’ambiente, ma tali rischi, connessi ad un’abitudine di acquisto e di consumo sbagliata oltre che illegale, non sono, tuttavia, chiaramente e adeguatamente percepiti dal consumatore e pertanto diventa determinante intervenire attraverso un piano mirato di attività informative e divulgative che contribuisca al miglioramento della “percezione sociale” di tali fenomeni.

 

Il programma 2019-2021, che coinvolgere direttamente e attivamente il cittadino nelle attività individuate per fornirgli nuove leve che stimolino comportamenti virtuosi nel vivere quotidiano e nelle abitudini di acquisto e di vendita, si concretizza in un piano di iniziative differenziato per target di riferimento:

 

1) Focus giovani in età scolare che prevede un duplice intervento:

– il diario della creatività, un’attività innovativa che, ricalcando una best practice europea, guida gli studenti attraverso un’esperienza laboratoriale aperta alla partecipazione di 150 istituti superiori, i migliori elaborati a livello regionale e nazionale parteciperanno al concorso nazionale promosso dalla DGLC-UIBM.

– un percorso formativo rivolto ai docenti delle scuole secondarie di secondo grado cui viene messo a disposizione una piattaforma per l’apprendimento in modalità e-learning delle materie oggetto dell’intervento nonché per la socializzazione delle esperienze laboratoriali attraverso un’area dedicata collegata al sistema social network.

2) Focus studenti universitari, che saranno coinvolti attivamente nella realizzazione di workshop di approfondimento sul tema della proprietà industriale e della lotta alla contraffazione da realizzare in collaborazione con 35 atenei di diverso indirizzo formativo e a cui verrà dedicato l’evento nazionale “Giornata dedicata all’Innovazione”.

E non mancheranno gli eventi di animazione del territorio con un format nuovo e coinvolgente che toccherà 25 città.

The “Empowering Consumer Organisations: towards a harmonised approach tackling dual quality in food products” (ECO) project is a European project funded by the Rights, Equality and Citizenship Programme (REC) of the DG Justice of the European Commission. This project aims at limiting dual quality practices in food and strengthening consumer organisations in the EU. 

The project involves three partners based in 3 Member States : 

  • Associazione per la Difesa e l’Orientamento dei Consumator (Italy)
  • SAFE – Safe Food Advocacy Europe (Belgium)
  • InfoCons Association (Romania)

Dual quality in food products

Dual quality is a practice in which companies use different recipes, formulations or standards for items sold under the same brand name and with very similar looking packaging”

This practice can be found in every kind of product, but it is extremely present in foodstuffs. In the food sector, “dual quality” has been characterized by products sold under the same brand with identical or very similar packaging, but with different ingredients and quality depending on the European country where they were distributed. Under EU law and Single Market principles, companies that trade are free to differentiate their products for different markets according to local preferences for example. Nevertheless, consumers cannot be misled by different products being presented to them as identical in the absence of legitimate and objective reasons and this is what happens with “dual food quality” in some cases.

Objective 

This one-year long project aims to create a structure based on consumer organisations and able to alert and provide the relevant authorities (at national and EU level) with a full and accurate assessment on dual food quality in the EU. By raising the awareness of the relevant authorities on this issue and by providing them with full and accurate information, our project will help to tackle this problem. 

Activities

Based on the EU harmonised testing methodology, the project aims 

  • to develop a harmonised guidance for testing products and identify misleading branding strategies, corresponding training materials. 
  • to create an online platform to report and share test results and misleading branding strategies, which will be provided to consumer organisations.
  • to report misleading strategies with results of testing of at least 500 products uploaded by 18 consumer organisations. 
  • to create a certification system with the registration of a minimum of 6 companies 
  • to improve the advocacy of consumer organisations and fostering the cooperation between consumer organisations, competent authorities and relevant private players through the organisation of a European conference where the results of the testing will be presented. 

 

 

TIM: ‘OPERAZIONE RISORGIMENTO DIGITALE’ AL FIANCO DEI CONSUMATORI PER DIFFONDERE LE COMPETENZE DIGITALI

Al via webinar gratuiti con Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Cittadinanzattiva, Codacons, Federconsumatori e U.Di.Con. per apprendere le potenzialità e favorire l’uso consapevole e sicuro di Internet.

Educare i cittadini e i consumatori all’uso consapevole e sicuro di Internet per cogliere tutte le opportunità e i vantaggi della vita digitale prevenendo i principali rischi online: dall’uso corretto degli strumenti digitali per la gestione del  denaro agli acquisti online, alle nuove modalità di accesso a  informazioni, prodotti e servizi. Con questo obiettivo partono grazie al supporto delle Associazioni dei Consumatori i nuovi corsi di formazione gratuita diOperazione Risorgimento Digitale’, la grande alleanza promossa da TIM e oltre 30 partner di eccellenza del settore pubblico, privato e del no profit per chiudere il digital divide culturale nel Paese.

In particolare, in collaborazione con Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Cittadinanzattiva, Codacons, Federconsumatori e U.Di.Con., da novembre prenderà il via il percorso formativo ‘Consumatori digitali, consapevoli e sicuri’, con  contenuti e webinar gratuiti rivolti a cittadini e consumatori per favorire l’utilizzo  intelligente, sicuro e consapevole della tecnologia.

L’iniziativa rafforza il rapporto di collaborazione tra TIM e le Associazioni dei Consumatori e permetterà di accrescere la consapevolezza di come gli strumenti digitali possano migliorare concretamente le attività quotidiane. I consumatori avranno infatti la possibilità di cogliere le opportunità del digitale attraverso diversi ambiti di apprendimento e di sviluppare inoltre le competenze necessarie per districarsi nel mercato digitale, evitare le insidie informatiche e prevenire situazioni di rischio, a partire dalla ricerca di informazioni attendibili sul web.

Un’ampia sezione dei webinar sarà dedicata a come fare per accedere online ai servizi della Pubblica Amministrazione, fruendo  di diritti e servizi in formato digitale per pratiche sanitarie, previdenziali o contributive, a partire dai servizi messi a disposizione dall’Agenzia per l’Italia Digitale, da SPID e PagoPA. Sarà posta attenzione anche sul ruolo della famiglia, grazie a webinar rivolti ai genitori che mirano alla promozione dell’uso consapevole di Internet e dei device da parte dei figli. Non mancherà infine un focus per contrastare le fake news, una delle maggiori insidie su Internet in particolare nei momenti di emergenza collettiva dove la paura può alimentare la circolazione di notizie infondate diffuse senza controllo.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito di Operazione Risorgimento Digitale.

Le nuove attività formative di ‘Operazione Risorgimento Digitale’ realizzate in collaborazione con le principali Associazioni dei consumatori confermano il ruolo di TIM per accelerare la diffusione delle competenze digitali nel Paese. Si tratta di un impegno svolto in sinergia con primari partner di eccellenza, tra realtà pubbliche e private, associazioni di categoria, terzo settore e importanti attori nel campo dell’innovazione sociale, e le cui finalità sono ora condivise e promosse da numerose Associazioni dei Consumatori in un momento storico di grande trasformazione in cui è richiesta una maggiore capacità di aggiornamento attraverso tutti i canali di comunicazione. 

 

 
Il progetto Supporto Sicuro nasce dall’evidenza che la pandemia COVID-19 e le relative misure di contenimento, principalmente allontanamento e isolamento fisico, stanno avendo conseguenze dannose sulla salute mentale della popolazione generale in tutta Italia, compresi gli operatori sanitari. In particolare, la frustrazione, la solitudine e le preoccupazioni per il futuro sono reazioni comuni e rappresentano fattori di rischio ben noti per diversi disturbi, tra cui ansia, disturbi affettivi, da stress post-traumatico e burnout.
A vostra disposizione avrete un Team di Psicologi con la possibilità di usufruire dei seguenti servizi:
– Gruppo di auto mutuo aiuto
– Sportello telefonico di supporto psicologico
– Webinar gratuiti
Se vuoi saperne di più visita la pagina Facebook.

PRogetti conclusi

Negli ultimi anni c’è stato un crescente aumento dei casi di sfruttamento della manodopera a basso costo. Le fasce più colpite sono quelle deboli, persone povere e, sempre più spesso, extracomunitari, che accettano di lavorare nelle peggiori condizioni solo per necessità. “Noi cosa possiamo fare?! Del resto, chi è che ci aiuta?!” Queste sono le domande che sentiamo ogni giorno da quelli che questo dramma lo vivono quotidianamente sulla loro pelle. E cosa possiamo rispondere senza dare false speranze?

Il progetto Siamo Uomini o Caporali”, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è focalizzato sul contrasto al “caporalato”, un fenomeno che toglie dignità al lavoro e mina le risorse delle regioni afflitte da questa piaga. Il “caporalato” consiste nel reclutamento, da parte di soggetti spesso collegati con organizzazioni criminali, di lavoratori che vengono trasportati sui campi (ma sempre più spesso anche nei cantieri edili o in aziende manifatturiere) per essere messi a disposizione di un’impresa. I lavoratori sono spesso persone in grande difficoltà economica e immigrati irregolari senza permesso di soggiorno: queste persone, che si trovano in una posizione molto debole, vengono pagate pochissimo, fanno lavori con turni lunghi e faticosi e subiscono spesso maltrattamenti, violenze e intimidazioni da parte dei cosiddetti “caporali”, le persone che gestiscono il traffico dei lavoratori. Le pratiche di sfruttamento dei caporali prevedono: mancata applicazione dei contratti di lavoro, un salario di poche decine di euro al giorno, orari tra le 8 e le 12 ore di lavoro, violenza, ricatto, sottrazione dei documenti, imposizione di un alloggio con precarie condizioni igieniche, imposizione del trasporto sul posto di lavoro effettuato dai caporali stessi, che viene fatto pagare molto caro ai lavoratori. Il Ministero del Lavoro ha firmato un protocollo per dare il via ad una battaglia specifica e mirata insieme alle regioni ed alle associazioni di categoria. Proprio in quest’ottica il progetto “Siamo Uomini o Caporali” vuole offrire un’importante supporto alle persone (immigrati, ma spesso anche cittadini italiani) impiegati in lavori stagionali, sottopagati e sfruttati attraverso servizi di informazione e assistenza che portino alla denuncia del “caporale”, ma anche servizi di intermediazione lavorativa, attraverso la collaborazione con aziende che intendono aderire al progetto, che favoriscano il regolare inserimento nel mondo del lavoro. Nel progetto è prevista una campagna di informazione e sensibilizzazione per la prevenzione del lavoro sommerso rivolta sia alle imprese (strumenti di supporto al lavoro regolare stagionale, contratti di lavoro regolari attivabili, la responsabilità sociale d’impresa. ecc.) che ai lavoratori italiani e stranieri (diritti e doveri del lavoratore, canali regolari di reclutamento, accessibilità alle iniziative e servizi di facilitazione del network di progetto per i lavoratori stagionali, ecc.).

Il progetto “L’amore non ha lividi” vuole porsi come obiettivo quello di portare avanti l’attività di PREVENZIONEINFORMAZIONESENSIBILIZZAZIONE e ASSISTENZA alle donne vittime di violenza.
Nello specifico il progetto vuole andare a implementare l’attività di INFORMAZIONE e SENSIBILIZZAZIONE realizzando eventi e prendendo parte alle iniziative già avviate da soggetti con i quali Adoc collabora da anni e con cui ha costruito una “rete antiviolenza”.
Tale rete è composta da centri antiviolenza e strutture pubbliche e con il presente progetto ci si pone l’obiettivo di ampliarla ulteriormente.
L’attività di assistenza, invece, sarà realizzata dai centri di ascolto che collaborano con Adoc e ai quali saranno indirizzati i consumatori che si rivolgeranno ai nostri sportelli.
Troppo spesso gli episodi di violenza non vengono denunciati perché la vittima teme per la propria incolumità fisica e, spesso, per quella dei figli.
C’è poi il senso di vergogna nell’esporre il proprio vissuto di sofferenze ad altri, senza contare la difficoltà del convivere sotto lo stesso tetto con quello che si rivela, molto spesso, il proprio aguzzino.
L’ostacolo concreto più evidente è il non saper dove andare, la mancanza di un luogo e di persone che accolgano la vittima e gli eventuali figli. Questo è ancora oggi il freno principale: non avere un’alternativa. Il progetto “L’amore non ha lividi”  parte da tali problematiche per fornire alle vittime gli strumenti di cui hanno bisogno.
Progetto “L’amore non ha lividi – progetto di prevenzione, sensibilizzazione ed attuazione di un servizio a livello nazionale contro la violenza sulle donne” finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ai sensi dell’art. 12 c. 3 lett. f, legge n. 383/2000 – Anno finanziario 2015

Progetto “IO non alzo le mani – progetto di prevenzione, sensibilizzazione ed attuazione di un servizio a livello nazionale contro la violenza sulle donne” finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ai sensi dell’art. 12 c. 3 lett. f, legge n. 383/2000 – Anno finanziario 2014

Il 25 novembre, la Giornata Mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è stato pubblicato dall’Eures il secondo rapporto sul femminicidio in Italia dal quale emerge che nel 2013 sono state 179 donne uccise, in pratica una vittima ogni due giorni. Rispetto alle 157 del 2012, le donne ammazzate sono aumentate del 14%. Aumentano quelli in ambito familiare, +16,2%, passando da 105 a 122, così come pure nei contesti di prossimità, rapporti di vicinato, amicizia o lavoro, da 14 a 22. Rientrano nel computo anche le donne uccise dalla criminalità, 28 lo scorso anno: in particolare si tratta di omicidi a seguito di rapina, dei quali sono vittima soprattutto donne anziane. Anche nel 2013, in 7 casi su 10 (68,2%, pari a 122 in valori assoluti) i femminicidi si sono consumati all’interno del contesto familiare o affettivo, in linea con il dato relativo al periodo 2000-2013 (70,5%). Con questi numeri, il 2013 ha la più elevata percentuale di donne tra le vittime di omicidio mai registrata in Italia, pari al 35,7% dei morti ammazzati (179 sui 502).

Partendo da tali dati l’Adoc intende dare vita al progetto “Io non alzo le mani” ponendosi i seguenti obiettivi:

  • Prevenire e contrastare il fenomeno della violenza sulle donne e fornire supporto ed assistenza alle donne che subiscono violenza;
  • Sensibilizzare le generazioni più giovani al fine far riconoscere loro e superare i condizionamenti e gli stereotipi sociali e culturali di genere;
  • Sensibilizzare il mondo maschile sul rispetto delle donne.

Attraverso attività di:

  • PREVENZIONE: realizzare una campagna di prevenzione nei principali luoghi in cui si sviluppano le forme di violenza (scuole e le famiglie);
  • ASSISTENZA: attraverso l’apertura di sportelli, la realizzazione di un numero verde ed un portale web dedicato sul quale sarà possibile trovare tutte le informazioni soprattutto su centri antiviolenza, sugli sportelli Adoc e le strutture pubbliche quali il pronto soccorso ospedaliero, i carabinieri, i commissariati di pubblica sicurezza, i consultori, i servizi socio sanitari.
  • SUPPORTO: creazione di una rete con le strutture territoriali interessate dal fenomeno

Negli ultimi anni il nostro modo di comunicare si è radicalmente modificato attraverso una massiccia diffusione delle tecnologie digitali. Non tutti, però, utilizziamo siti web, app e social allo stesso modo: se da una parte ci sono ragazzi e giovanissimi nati e cresciuti in concomitanza con lo sviluppo di nuovi e sempre più avanzati strumenti informatici, dall’altra ci sono intere generazioni che hanno avuto difficoltà (o non riescono affatto) a gestire questi nuovi mezzi.

Il progetto Care Sharing: la tutela alla portata di tutti nasce proprio dalla volontà di tutelare consumatori e utenti attraverso servizi differenziati per tipologia di fruitore: è un progetto pensato per te e per le tue esigenze di tutti i giorni, che nasce dalla volontà di informarti sui tuoi diritti e di offrirti un’assistenza a 360 gradi attraverso molteplici strumenti, in modo che tu possa scegliere quale servizio e quale mezzo utilizzare in base alle tue necessità.

In una società che impone ritmi frenetici e in cui il tempo sembra non bastare mai, anche la risoluzione di un piccolo problema di fatturazione per un’utenza del gas o di una banale inefficienza da parte di una compagnia telefonica possono riservare inaspettate difficoltà. E’ fondamentale avere a disposizione quanti più mezzi possibile per risolvere le complicazioni della vita quotidiana, quindi abbiamo studiato iniziative finalizzate a diffondere il più possibile notizie e informazioni utili su tematiche di vasto interesse: dalle problematiche nel settore dell’energia ai disservizi nel settore turistico, dalle vitali questioni riguardanti la salute, la sanità e l’alimentazione alle pratiche commerciali scorrette nella telefonia.

Molti problemi della quotidianità possono essere prevenuti attraverso una corretta informazione: ricorda che più sei informato e più sarà facile non incorrere in truffe e raggiri. Ovviamente, però, anche ad un cittadino informato e consapevole possono capitare delle disavventure: proprio per questo ti offriamo tutela e consulenza attraverso una pluralità di strumenti, in modo da renderti semplice e agevole l’accesso ai nostri servizi. Che tu voglia utilizzare la APP gratuita, interagire con noi attraverso i social network, usufruire dello sportello online attraverso il nostro sito o che invece tu preferisca la modalità dello sportello fisico on demand, saremo comunque a tua disposizione per fornirti tutta l’assistenza di cui hai bisogno.

Per saperne di più visita il nostro sito di progetto www.sportellocaresharing.it !

 

 

La legge di stabilità 2016 (l. n. 208/2015) ha modificato la normativa sul canone televisivo per gli abbonamenti in ambito privato.

Detta normativa prevede che il canone ordinario sia dovuto da chiunque detenga un apparecchio atto o adattabile alla ricezione di trasmissioni televisive. La detenzione dell’apparecchio si presume nel caso in cui esista un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui il soggetto ha la propria residenza anagrafica. Il pagamento del canone avviene mediante addebito sulla fattura dell’energia elettrica emessa.

In questi ultimi mesi, sia i vari regolamenti che si sono susseguiti sia le informazioni che i media hanno diffuso, hanno mandato in confusione moltissimi utenti. Molti italiani sono preoccupati di incorrere in qualche errore in caso di richiesta di esenzione di dichiarazione di non detenzione, o di richiesta di rimborso.

In considerazione dell’esigenza di trasparenza e chiarezza e al fine di tutelare i consumatori da informazioni incomplete o errate nasce il progetto “TiVuoiINFOrmare” realizzato da CTCU – Centro Tutela Consumatori Utenti, Adiconsum e Adoc.

Il progetto ha lo scopo di fornire un servizio di informazione, assistenza e consulenza ai consumatori sulla nuova normativa riguardante il pagamento del canone TV in bolletta elettrica sugli adempimenti da ottemperare in virtù della propria situazione.

Il progetto prevede l’attivazione di una rete di 66 sportelli fisici, già presenti e capillarmente diffusi sull’intero territorio nazionale in ognuna delle 20 Regioni.

I servizi prestati dagli sportelli fisici saranno accessibili anche tramite gli strumenti online (anche in lingua tedesca – tivuoinformare@adiconsum.it e tivuoinformare@centroconsumatori.it) e attraverso il numero verde.

Infine tutte le attività progettuali saranno diffuse attraverso i siti delle associazioni e post e tweet sulle pagine Facebook Twitter di Adiconsum, Ctcu e Adoc.