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Isybank: operazione trasparenza

Sono molte le segnalazioni di clienti di Banca Intesa Sanpaolo, arrivate ai nostri sportelli, che si sono ritrovati sul conto della banca digitale del gruppo Isybank senza aver autorizzato il passaggio, lamentando la mancanza di trasparenza.

Criticità che abbiamo evidenziato e che hanno portato all’intervento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che ha avviato un’istruttoria nei confronti di Intesa Sanpaolo e di Isybank per verificare se il trasferimento dei clienti potesse essere in contrasto con la normativa Antitrust.

Secondo l’Antitrust, il passaggio al nuovo operatore bancario comporterebbe importanti modifiche delle condizioni contrattuali in essere con Intesa Sanpaolo e delle modalità di fruizione del servizio: non ci saranno sportelli fisici cui rivolgersi: si tratta di un operatore completamente digitale con cui si può interagire soltanto attraverso smartphone e non anche tramite browser del proprio personal computer come invece avviene con Intesa Sanpaolo; mancano alcune funzionalità e servizi (come ad esempio, le cosiddette carte virtuali) presenti in Intesa Sanpaolo e assenti in Isybank. Secondo l’Autorità ciò comporterebbe, almeno per alcuni correntisti, un aumento dei costi di tenuta del conto.

Dopo le nostre sollecitazioni e l’intervento dell’autorità, Intesa Sanpaolo ha annunciato che, per quanto riguarda il trasferimento della seconda tranche di correntisti, circa 2 milioni di clienti, essi potranno comunicare fino al 29 febbraio 2024 la propria preferenza sul passaggio o meno a Isybank. I clienti trasferiti nella prima tranche di ottobre 2023, invece, potranno riattivare i conti correnti presso la banca originaria alle stesse condizioni.

Un’operazione trasparenza che rafforza la consapevolezza dei clienti che volontariamente decidono di trasferirsi ad una banca digitale, ciò permette loro di essere attori e protagonisti delle proprie scelte.