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DICHIARAZIONE DI ANNA REA, PRESIDENTE ADOC NAZIONALE ADOC: SENZA RILANCIO DEI CONSUMI E RECUPERO DEL POTERE D’ACQUISTO IL NOSTRO PAESE RISCHIA LA RECESSIONE

I dati Istat sul fatturato a gennaio gettano un’ombra nera sul nostro Paese. La flessione del fatturato, sia per valori sia per volumi sul mercato interno ed estero, certifica l’incertezza economica che vive l’Italia. È un quadro desolante che genera pessimismo e preoccupazione tra le persone. Questi dati, insieme a quelli ancora più scoraggianti del PIL – rivisti al ribasso sia dall’Unione Europea che dal FMI, dallo 0,9% allo 0,7% – non fanno presagire nulla di buono e rappresentano lo stato di salute del nostro Paese, gravemente malato, sempre più povero e che rischia la recessione.
Il tutto ricade direttamente sulle spalle delle persone: diminuisce il potere d’acquisto delle famiglie, si mettono a dura prova i bilanci domestici e si riduce la qualità della vita. La mancanza di fiducia nell’economia scoraggia i consumatori, alimentando un circolo vizioso di declino economico: l’unica ricetta è il rilancio dei consumi con prezzi più bassi e con salari e pensioni più alti.
In questa situazione non è assolutamente accettabile che, ancora una volta, la BCE decida di non abbassare i tassi di interesse che hanno già impoverito le famiglie di tutta Europa e dell’Italia in particolare. Non si può rinviare a giugno quello che è possibile fare adesso e che darebbe ossigeno alle famiglie e agli investimenti nel Paese.