Alla vigilia del controesodo estivo, per milioni di automobilisti e famiglie al rientro dalle vacanze si prospetta un salasso insostenibile. I prezzi di benzina e gasolio continuano a correre, superando i livelli record registrati nel 2022 e minacciando di toccare la soglia dei 2,3 euro al litro, uno scenario destinato a peggiorare drasticamente senza una proroga del taglio delle accise.
Che fine hanno fatto le promesse dell’attuale esecutivo che, prima di insediarsi in Parlamento, chiedeva a gran voce l’azzeramento totale delle accise? Di fronte a una situazione straordinaria servono decisioni straordinarie e coraggiose.
Noi lo chiedevamo prima e continuiamo a chiederlo oggi rinnovando con forza le nostre richieste per arginare l’emergenza. Serve una proroga immediata e un potenziamento del taglio delle accise avviando allo stesso tempo un trasferimento immediato delle accise sui carburanti nella fiscalità generale. Inoltre, bisogna ridurre l’IVA al 5%, equiparando benzina e gasolio all’aliquota già prevista per il metano per autotrazione e sono necessari sostegni diretti per le famiglie a basso reddito e più vulnerabili. Per poter finanziare ciò, bisogna attingere dalla tassazione degli extraprofitti realizzati dalle grandi compagnie energetiche e petrolifere, seguendo la strada finalmente intrapresa da diversi governi europei.
Solo con interventi strutturali e immediati su tasse e imposte sarà possibile dare respiro a famiglie e imprese, già messe a dura prova dai rincari e attese da un autunno e un inverno che si preannunciano tra i più gravosi degli ultimi anni sul fronte dei costi energetici.
Roma, 25 Agosto 2026