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Aumenti tariffe Rc auto ingiustificati

È necessario proteggere e coprire dal punto di vista assicurativo le persone da eventi imprevedibili e catastrofici a fronte delle conseguenze dei cambiamenti climatici, dei rischi sismici, più elevati nel nostro Paese rispetto al resto d’Europa e delle fragilità del dissesto idrogeologico, come pure ha affermato ANIA nel corso dell’Assemblea.

Tuttavia, il 2023 ha segnato una riduzione del divario tra i premi medi dell’assicurazione RC auto in Italia e in Europa, attestandosi a 36 euro. Una notizia apparentemente positiva che però non rispecchia la realtà economica di molti automobilisti italiani, alle prese con stipendi e pensioni inferiori rispetto alla media europea.

Gli aumenti delle tariffe Rc auto sono ingiustificati e non riflettono né il calo degli incidenti stradali né la diminuzione del divario con l’Europa.

A rendere ancora più insostenibile la situazione, si aggiungono le ingiustizie territoriali. I premi assicurativi variano notevolmente da regione a regione, penalizzando in particolare gli automobilisti del Sud Italia, costretti a pagare cifre sproporzionate rispetto al rischio effettivo. È necessario intervenire attraverso un serio contrasto alle truffe assicurative e alla circolazione senza assicurazione.  L’RC auto sta diventando un peso insostenibile per molte famiglie italiane, già alle prese con l’aumento del costo della vita.